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In questo articolo introdurrò uno strumento di analisi molto popolare tra i trader intraday dei mercati regolamentati: le candele Footprint bid x ask split. Al termine di questa breve lettura dovreste essere in grado di capire a cosa servano, come leggerle ed in che modo possano tornare utili come strato aggiuntivo per validare i vostri setup esecutivi. 

Origine

Le candele Footprint originariamente furono introdotte dalla piattaforma di trading Market Delta nel 2003, ora non più disponibile al pubblico dopo la chiusura della società per bancarotta nel febbraio del 2020. 

Essendo “Footprint” un marchio registrato da Market Delta, spesso sulle piattaforme di uso più comune sono etichettate con nomi alternativi, solitamente relativi alla loro modalità di visualizzazione: Volume; Bid x Ask; Delta; VP.  

Struttura di una candela Bid x Ask

Il metodo di visualizzazione delle candele Footprint più famoso -e coperto in questa prima parte della serie di articoli relativa a questa categoria di indicatori tecnici- è il cosiddetto Bid x Ask split

L’apparenza di queste candele è molto simile a quello delle classiche candele giapponesi, offrendo però una sorta di vista a raggi X sul numero di contratti scambiati tra Bid e ed Ask in tempo reale. Al pari delle candele normali, possono essere applicate diverse periodicità: arco temporale; tick; volume; range; financo point & figure. 

Di seguito una rappresentazione di una candela Footprint Bid/Ask:

In breve, sul lato sinistro della candela Footprint vengono mostrati gli eseguiti di vendita a mercato (market short), mentre sul lato destro gli eseguiti di acquisto a mercato (market long). 

In termini pratici: se al prezzo “n” leggiamo 688 x 1514, significa che nel corso della periodicità selezionata, al prezzo “n” sono stati venduti a mercato 688 contratti, mentre sono stati comprati a mercato 1514 contratti. 

Questo tipo di informazione è estrapolata dal DOM (Depth-Of-Market) nella colonna definita “recent traded bid/ask volume”. Il vantaggio principale della candela Footprint sta nella rappresentazione dello storico del prezzo, rendendo possibile visualizzare a colpo d’occhio il comportamento dei partecipanti attivi del mercato nel passato ad un prezzo specifico; mentre il DOM si riferisce esclusivamente a ciò che sta accadendo in tempo reale. 

Lettura diagonale

Uno degli errori più comuni commesso dai trader neofiti -spesso non dotati di un’infarinatura di base su come leggere il DOM- è quello di confrontare i contratti venduti e comprati a mercato orizzontalmente. 

Le interazioni tra i partecipanti del mercato avvengono sempre diagonalmente dal basso (Bid) verso l’alto (Ask). 

Nel momento in cui i partecipanti attivi del mercato -coloro che entrano con ordini a mercato- sovrastano i partecipanti passivi -coloro che provvedono liquidità listando ordini limite- si ha un uptick o viceversa un downtick, a seconda della natura dell’attività (market buy vs market sell). 

Pertanto gli scambi riportati sulle candele Bid x Ask vanno letti diagonalmente, seguendo questo pattern: 

Ciò dà modo ai trader di comprendere quando l’attività a mercato da un lato sovrasti quella del lato opposto, generando una situazione di sbilanciamento definita comunemente “imbalance”. 

Footprint imbalance

Quando la differenza diagonale degli ordini eseguiti a mercato tra Bid ed Ask è predominante da un lato rispetto all’altro, si denota uno sbilanciamento dell’attività dei partecipanti del mercato in favore dei long o degli short, a seconda dei casi. Le candele Footprint danno al trader modo di evidenziare automaticamente tale sbilanciamento determinando un valore soglia.

Esempio: ipotizzando che il bid price di un asset sia pari a 10 e l’ask price sia pari a 10.5, immaginiamo un contesto in cui 100 contratti vengano venduti a mercato, colpendo il bid price, mentre 400 contratti comprati a mercato colpiscono la liquidità presente sull’ask price. In questo caso si determinerebbe uno sbilanciamento del 400% verso l’attività di market buy.

É consigliabile pertanto impostare manualmente un valore che consenta di evidenziare prevalentemente gli sbilanciamenti di rilievo nel mercato di propria scelta. Nella maggior parte dei contesti una soglia compresa tra il 200% ed il 400% dovrebbe coprire la maggior parte delle imbalance rilevanti senza inondare il trader di segnali fasulli. 

Tuttavia -pur filtrando con un buon valore- tali occorrenze non sono rare. Quasi ogni candela nel corso della sessione di trading presenterà almeno un’imbalance. Pertanto è consigliabile filtrare ulteriormente il rumore, rivolgendo l’attenzione esclusivamente alle imbalance ad alto volume ed alle cosiddette “stacked imbalance”, ossia imbalance multiple per almeno 3 uptick o downtick consecutivi.

Una volta individuata una “stacked imbalance”, è lecito aspettarsi che chi fosse in controllo nel corso della periodicità in cui è stata individuata l’anomalia provi a difendere la propria posizione; o che altri trader tentino di unirsi allo stesso livello, seguendo il flusso. 

Nel caso in cui ciò non avvenga, è probabile che prima o poi i partecipanti che abbiano generato il suddetto sbilanciamento siano costretti a chiudere la propria posizione, causando un cambio di trend nel breve termine. 

Nell’esempio riportato è individuabile una “stacked bearish imbalance”, seguita da un’inversione di tendenza generata da un’assenza di follow-through sul sell-side ed una chiara presa di possesso del livello tracciato a partire dalla stessa stacked imbalance da parte delle posizioni long.

Per comprendere meglio il motivo per cui tale inversione abbia avuto luogo, è necessario conoscere cosa sia una “Finished auction”.

Finished / Unfinished auction

Nel corso di una fase ribassista il prezzo si abbasserà fintanto che sarà presente attività aggressiva da parte degli short. Nel momento in cui tale attività svanirà, il prezzo cesserà di muoversi.

Lo stesso discorso è valido all’opposto per le fasi rialziste. 

Per “Finished auction” si intende quando è visibile uno zero al massimo della candela in una fase rialzista ed al minimo in una fase ribassista. Questa condizione indica l’assenza di interesse da parte dei partecipanti attivi del mercato nel proseguire ulteriormente al ribasso o al rialzo, a seconda della direzionalità della candela. 

Al contrario per “Unfinished auction” si intende quando al massimo e/o al minimo della candela, a seconda della fase, non sia presente uno zero ed il volume dei contratti scambiati risulti simile a quanto visibile nel corpo. Questa condizione indica partecipazione attiva al vertice o alla base della candela; di conseguenza ci sono alte probabilità che tale prezzo venga rivisitato. 

Nell’esempio riportato è visibile una chiara unfinished auction ai massimi delle candele evidenziate. Il trend prende una direzione ribassista con un rilevante bearish imbalance da 5266 contratti venduti a mercato contro 1423 contratti comprati, per poi formare una bearish stacked imbalance nella candela successiva, dando un buon segnale di follow-through

Tuttavia, nel corso delle candele successive è chiaramente visibile il mancato interesse da parte dei partecipanti del mercato nel protrarre l’auction ulteriormente al ribasso, con due finished auction consecutive e scarso volume di vendita. 

Nel momento in cui il prezzo reclama il livello tracciato dalla stacked imbalance, abbiamo una seconda evidenza di assenza di attività da parte degli shorter aggressivi, dipingendo altre due finished auction sui minimi, esattamente in corrispondenza del livello evidenziato. Da lì inizia la spinta da parte dei long che infine porta il prezzo a rivisitare il livello tracciato dall’unfinished auction

Recap

  • Le candele Footprint Bid x Ask mostrano il volume dei contratti venduti ed acquistati a mercato per ogni tick, rendendo visibile dove si localizza l’interesse dei partecipanti attivi del mercato;   
  • Possono essere usate per identificare anomalie nella Price Action a breve termine le quali hanno alte probabilità di essere rivisitate in futuro (Stacked imbalances; Unfinished auctions); 
  • Sono utili per validare la forza di un livello di prezzo identificato precedentemente, oltre a verificare che un setup esecutivo sia supportato da un’adeguata attività a mercato.  
  • Le anomalie più comuni sono: 
    • Stacked Imbalances: Squilibrio diagonale tra market buy e market sell del 300%+ su almeno 3 tick;
    • Finished auctions: Calo di volume ad un massimo/minimo. Segnala il mancato interesse da parte dei partecipanti attivi del mercato di continuare ad aggredire la liquidità;
    • Unfinished auctions: Mancato calo di volume ad un massimo/minimo. Segnala la presenza di partecipanti attivi, indicando un’alta probabilità di rivisitare la stessa area di prezzo nel corso della sessione stessa. 

Conclusione

Questa modalità di visualizzazione delle candele Footprint è adatta prevalentemente ai mercati futures più liquidi, in cui il DOM è chiaramente leggibile e la velocità del mercato consente un’attenta lettura dei contratti scambiati tra Bid ed Ask. 

Esistono diverse modalità di visualizzazione delle candele Footprint più adatte ai mercati meno liquidi e, di conseguenza, altre anomalie che è bene saper distinguere per avere un’arma in più nel proprio arsenale di validazione dei setup operativi. Le esploreremo nei prossimi articoli della serie. 

Nell’articolo successivo vedremo come impostare prontamente le candele Footprint Bid x Ask split su Volumetrica, la nostra piattaforma di riferimento per le challenge Savius.

Flavio "L4z0r" F.

Flavio "L4z0r" F.

Full-time Trader; SaviusLLC blogger. Twitter profile: https://twitter.com/L4z0r